Mal di testa, attenzione all'automedicazione

Il vostro mal di testa rischia di trasformarsi in una cefalea da abuso

A chi non è capitato di avere un cerchio alla testa o un martello pneumatico che picchia sulla tempia?

La soluzione più facile, in un mondo sempre in corsa che non permette di fermarti, è prendere un analgesico quando proprio non ne puoi più.

Attenzione, questo potrebbe essere l'inizio del tunnel che per milioni di italiani è ancora senza uscita. I farmaci da banco per il mal di testa sono veramente tanti e servono se usati con criterio.

 A volte non si conta quanti analgesici si assumono in una settimana o in un mese, si arriva a chiedere una pastiglia al collega o all'amico, si assume il farmaco quando ormai il mal di testa è troppo forte per ottenere miracoli e così se ne prende un altro. Ancora peggio, si assume il farmaco sbagliato per il tipo di mal di testa di cui si soffre. Questi sono tutti comportamenti dannosi e tra le tante forme di mal di testa esiste anche la cefalea da abuso.

Quando si arriva a prendere più o meno dodici pastiglie antidolorifiche al mese si è già entrati nel girone infernale. La strada per arrivarci sono circa quattro attacchi al mese, parlando di emicrania, sopra questo numero è doveroso recarsi dal medico specialista che attuerà le contromisure per cercare di prevenire il mal di testa e farci prendere pochi analgesici. Se si soffre di mal di testa è comunque sempre necessario recarsi dal medico per fare il quadro della situazione, evitando l’automedicazione.

Il nostro corpo si abitua in fretta agli antidolorifici tanto gradevoli e per chiederne ancora scatena un attacco di dolore, noi prontamente assumiamo il farmaco, così si instaura un circolo vizioso. Si può appunto arrivare ad avere una cefalea cronica dovuta ad abuso di farmaci. La cefalea tensiva ed altre forme di cefalea non sono esenti dal farci assumere questo comportamento. Per liberarsi dalla cefalea da abuso è spesso necessario un ricovero, autorizzato solo in poche strutture in Italia. Ci si può anche ricoverare in strutture private.

 

Disintossicarsi è un percorso lungo, doloroso e faticoso ed anche dopo la disintossicazione il dolore non sparisce perché rimarrà la nostra cefalea di base che andrà opportunamente curata. Fondamentale è quindi: rivolgersi ad un medico specialista in cefalee, tenere un diario cefalea che ci aiuti a monitorare gli attacchi, l’assunzione dei farmaci e le potenziali cause.


Published on Monday, May 9, 2016 4:12 PM

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