Mal di testa ed emozioni

Quali emozioni fanno scatenare il mal di testa?

Sembra che le più inclini siano: paura e rabbia, con tutte le loro sottocategorie, come ansia e depressione (che è diversa dalla tristezza). In sostanza si tratta delle emozioni, per così dire, “salva-vita”, che mettono in allerta il nostro corpo. Per esempio, la paura fa affluire molto sangue ai muscoli delle gambe e delle braccia perché essi siano pronti alla fuga o all’attacco, il cuore pompa più rapidamente il sangue e il nostro battito cardiaco accelera, la vista si fa più acuta per mettere a fuoco il nemico e il nostro cervello deve decidere rapidamente il da farsi. Tutti questi cambiamenti repentini sono sfiancanti e, proprio perché agiscono anche sull’apparato cardio circolatorio e muscoloscheletrico (causando rispettivamente vasocostrizione/vasodilatazione e irrigidimento/spossatezza muscolare), possono provocare un attacco di cefalea.

Ciò non vuol dire che per non soffrire più di mal di testa bisogna sopprimere le emozioni anzi, soffocarle e non agirle è solitamente motivo di cefalea. Quello che possiamo fare è evitare di esporci a stimoli che causano emozioni negative. Non sempre è possibile, però possiamo imparare a modulare la risposta emotiva agli stimoli indotti, valutando se l’emozione è adeguata, in qualità ed intensità, al tipo di situazione che ci si presenta. Dovremmo saper agire in termini di convenienza emotiva, rapportandoci al tipo di società in cui viviamo. In altre parole, invece di avere una paura e un’ansia incontrollata, è bene imparare a gestirla e, per quanto possibile, cercare di evitare le situazioni “pericolose”.

 

Cosa si intende per situazioni pericolose? Per ognuno di noi il pericolo assume un’identità diversa. Per l’adolescente pericolo può voler dire temere di essere sgridato dai genitori. Per una donna in carriera il pericolo potrebbe essere quello di temere il giudizio. Per una madre è pericolosa l’idea di poter sbagliare l’educazione dei figli. E così via. Oggigiorno il pericolo non è più il leone nella foresta, ma il quotidiano. Vi sono persone che non riescono a valutare in modo corretto l’entità del pericolo e, nello stesso tempo, non riescono a gestire adeguatamente le situazioni. La paura genera ansia, l’ansia può sfociare in depressione o aggressività. Sicuramente questo tipo di scenario non è salutare per chi soffre di cefalea. 


Published on Monday, May 9, 2016 4:20 PM

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